SABATO 3 DICEMBRE ore 21.00 LOV’N JAZZ QUARTET

LUCIA FODDE (Vocal)

PAOLO CARRUS (Piano)

MASSIMO TORE (Double Bass)

ROBERTO MIGONI (Drums)

LOV’N JAZZ QUARTET nasce per dare voce, attraverso il canto di Lucia Fodde, il piano di Paolo Carrus, il contrabbasso di Massimo Tore e la batteria di Roberto Migoni, al principale motivo che spinge a cantare, e a cantare il jazz.

Se dobbiamo dare retta ai grandi numeri, il motivo fondamentale per cantare, oltre gli inni per qualche battaglia o le ninne nanne, è l’amore. E quindi parlano dell’amore i testi delle canzoni scelte dai quattro, e di amore per la musica ben fatta, per il repertorio di quella musica viva che è il jazz, ragiona e canta il LOV’N JAZZ QUARTET, che non ha nessun timore di non apparire abbastanza “nuovo”, che sa e conosce la storia e il retaggio che ognuna di queste canzoni porta con sé, ma ha deciso di rivivere alcune scelte pagine di quel grande libro dei sogni e delle emozioni che è noto come “Great American Songbook”, senza negarsi altre suggestioni che del jazz fanno parte, dai ritmi latini alle canzoni europee.

La cifra, la parola chiave, nella musica del LOV’N JAZZ QUARTET, è eleganza. Questa è una componente importante nel jazz e in particolare nella sua espressione classica.La cifra, la parola chiave, nella musica del LOV’N JAZZ QUARTET, è eleganza. Questa è una componente importante nel jazz e in particolare nella sua espressione classica.La cifra, la parola chiave, nella musica del LOV’N JAZZ QUARTET, è eleganza. Questa è una componente importante nel jazz e in particolare nella sua espressione classica.
Eleganza quindi negli arrangiamenti, nell’insieme sonoro, eleganza nella voce stessa di Lucia Fodde, frutto di doti e talento e di una intenzione e di una ricerca che è feeling inteso e vissuto, non è sterile ricercatezza, posa, quella evidente in tanti “esperimenti jazz” di cantanti che jazz non sono e non sanno.
L’eleganza dello swing, dell’elasticità del tempo, delle attese e delle rincorse che ricordano le ansie dell’amore e l’amore senza ansie in genere non canta, magari si impegna in altre azioni e le trasformano in relazioni tra le note, armonie e racconti di suono e parole e battiti.
Questa eleganza è il piccolo miracolo del LOV’N JAZZ QUARTET, un fenomeno che è inutile cercare di descrivere con parole, riescono ad evocarlo gli artisti come Paolo Carrus con il suo pianoforte dinamico e delicato, Massimo Tore begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting con il suo contrabbasso che sottolinea il ritmo e aggiunge note alle armonie, Roberto Migoni che commenta e muove il tempo, Lucia Fodde con la sua bella voce e la consapevolezza del senso delle musiche, delle parole e del valore di queste scelte.

(Stefano Fratta)La cifra, la parola chiave, nella musica del LOV’N JAZZ QUARTET, è eleganza. Questa è una componente importante nel jazz e in particolare nella sua espressione classica.
Eleganza quindi negli arrangiamenti, nell’insieme sonoro, eleganza nella voce stessa di Lucia Fodde, frutto di doti e talento e di una intenzione e di una ricerca che è feeling inteso e vissuto, non è sterile ricercatezza, posa, quella evidente in tanti “esperimenti jazz” di cantanti che jazz non sono e non sanno.
L’eleganza dello swing, dell’elasticità del tempo, delle attese e delle rincorse che ricordano le ansie dell’amore e l’amore senza ansie in genere non canta, magari si impegna in altre azioni e le trasformano in relazioni tra le note, armonie e racconti di suono e parole e battiti.
Questa eleganza è il piccolo miracolo del LOV’N JAZZ QUARTET, un fenomeno che è inutile cercare di descrivere con parole, riescono ad evocarlo gli artisti come Paolo Carrus con il suo pianoforte dinamico e delicato, Massimo Tore begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting con il suo contrabbasso che sottolinea il ritmo e aggiunge note alle armonie, Roberto Migoni che commenta e muove il tempo, Lucia Fodde con la sua bella voce e la consapevolezza del senso delle musiche, delle parole e del valore di queste scelte.

(Stefano Fratta)

La cifra, la parola chiave, nella musica del LOV’N JAZZ QUARTET, è eleganza. Questa è una componente importante nel jazz e in particolare nella sua espressione classica.

Eleganza quindi negli arrangiamenti, nell’insieme sonoro, eleganza nella voce stessa di Lucia Fodde, frutto di doti e talento e di una intenzione e di una ricerca che è feeling inteso e vissuto, non è sterile ricercatezza, posa, quella evidente in tanti “esperimenti jazz” di cantanti che jazz non sono e non sanno.

L’eleganza dello swing, dell’elasticità del tempo, delle attese e delle rincorse che ricordano le ansie dell’amore e l’amore senza ansie in genere non canta, magari si impegna in altre azioni e le trasformano in relazioni tra le note, armonie e racconti di suono e parole e battiti.

Questa eleganza è il piccolo miracolo del LOV’N JAZZ QUARTET, un fenomeno che è inutile cercare di descrivere con parole, riescono ad evocarlo gli artisti come Paolo Carrus con il suo pianoforte dinamico e delicato, Massimo Tore con il suo contrabbasso che sottolinea il ritmo e aggiunge note alle armonie, Roberto Migoni che commenta e muove il tempo, Lucia Fodde con la sua bella voce e la consapevolezza del senso delle musiche, delle parole e del valore di queste scelte. (Stefano Fratta)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Login with Facebook: