La Nuova – Domani il jazz di «Improvvisamente Ornette»

16 giugno 2011

Domani il jazz di «Improvvisamente Ornette»

La band eseguirà i brani del grande Coleman a Palazzo Ducale

Domani il jazz di «Improvvisamente Ornette»  SASSARI. Saranno le note di Ornette Coleman a risuonare nel cortile di Palazzo Ducale domani alle 21. Una serata da non perdere per gli appassionati di jazz, ma anche per chi volesse ascoltare un’ottima musica. Il concerto, ideato e curato da Antonio Baldinu, sarà incentrato sui temi caratteristici del compositore americano, sax alto, Ornette Coleman.  A dare vita agli spartiti del jazzista saranno gli strumentisti di «Improvvisamente Ornette», il quartetto formatosi ad aprile 2011, composto da Achille Succi, sax alto e clarinetto basso, Piero Bittolo Bon, sax alto e clarinetto contralto, Silvia Bolognesi al contrabbasso, e Antonio Baldinu alla batteria.  Ornette Coleman, uno dei maggiori innovatori del movimento free-jazz degli anni 60, è nato nel 1930 a Forth Worth. Il jazzista definisce la sua teoria musicale «Armolodica», una combinazione di armonia, movimento e melodia. Un concetto difficile da spiegare, ma che solo Ornette sembra in grado di poter interpretare. Famosa nella scena jazz internazionale, la musica del jazzista è una fonte d’ispirazione e anche di grande sfida proprio perché suonare le sue composizioni significa mettere in atto le capacità musicali di cui ogni musicista è dotato.  Capacità che di certo non mancano agli strumentisti di «Improvvisamente Ornette». Achille Succi, prevalentemente autodidatta, ha perfezionato la sua tecnica a Siena Jazz e nei mastercalss tenuti da Dave Liebman. Succi ha preso parte a numerosi progetti speciali tra cui l’«Othello Suite» di Uri Caine, «Belcanto» di Ettore Fioravanti, «Gramelot ensamble» di Simone Guiducci, «Urban Raga» di Paolino Dalla Porta e «Circulez» di Louis Sclavis. Piero Bittolo Bon è considerato tra i migliori talenti della scena italiana jazz e della musica improvvisata.  Il sassofonista e clarinettista collabora con numerosi gruppi all’interno del collettivo e con altri musicisti stranieri; da anni insegna nella storica scuola veneziana «Il suono improvviso».  Silvia Bolognesi si è esibita in vari festival europei e internazionali come il «Sant’Anna Arresi Jazz» e «Vignola Jazz in It». Bolognesi figura tra i migliori talenti del jazz emergenti nel 2009 sulla rivista «Musica Jazz» ed è anche la vincitrice del «Premio Musica Jazz» quale miglior nuovo talento 2010. Antonio Baldinu, cresciuto musicalmente nell’ambiente della scuola di musica Birdland di Sassari, ha suonato con quasi tutti i musicisti dell’area jazz locale e non solo. Attualmente collabora con musicisti di diverse estrazioni tra cui Achille Succi, Riccardo Pittau, Gavino Murgia, Piero Bittolo Bon, Enzo Favata, Marcello Peghin, Sanjay Kansa Banik, Paolo Carrus e Salvatore Maiore.

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