SABATO 24 MARZO – ore 21 “QUE VIVA CARLOS BAND” Carlos SANTANA tribute

 “LIVE AT BIRDLAND 2012”

SABATO 24  MARZO  ore 21 INIZIO CONCERTO ORE 22.00

“QUE VIVA CARLOS BAND”   Carlos SANTANA Tribute

 

Tribute Band di Carlos Santana, formata da sette musicisti con una passione comune verso un gigante della musica internazionale, un vero e proprio “atto di amore” nei confronti del chitarrista messicano.

Il gruppo è formato dal batterista Iraniano di origini armene Armen Erizian dal Tastierista siciliano Angelo Davì,dal giovanissimo talento (19 anni) Walter Canu alla chitarra, Piermario Costanza  alle congas, Max Chirigoni  timbales,  Mauro Meloni voce, Alfideo Farina basso.

Il repertorio spazia dai primissimi album dei Santana, fino alle ultime e famosissime collaborazioni degli ultimi anni.

PREDDA NIEDDA STRADA 22 – SASSARI -  PRENOTAZIONI:  079/262556 – 320/8111019

 

 

VEN. 9 SAB 10 MARZO THE LANDLORDS police tribute.Demo gratuita di strumenti e amplificatori

L’associazione culturale birdland organizza presso la sede a sassari Zona industriale predda niedda strada 22   dalle 15.30 alle 19.30 e SAB 10 marzo dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 una demo gratuita di strumenti e amplificatori. Sempre ven.9 e sab.10 alle ore 22.00 concerto della band THE LANDLORDS police tribute. INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE AL  079/ 262556 – 320/8111019

VENERDI’ 17 FEBBRAIO 2012 ore 21 .00 inizio concerto ore 22.00

“GRAMELOT”
Simone Guiducci            chitarra
Achille Succi                  clarinetto basso
Andrea Ruggeri             batteria e percussioni
Oscar del Barba            pianoforte e fisarmonica


Appena uscito a gennaio 2012,  il lungamente atteso nuovo lavoro discografico
del Gramelot Ensamble guidato dal chitarrista e compositore Simone Guiducci è stato accolto con grande entusiasmo dalla critica nazionale.
Anche quest’anno come avviene ormai da una decina di anni, il musicista mantovano è stato votato fra i migliori
nel recente Referendum Top Jazz, indetto dalla rivista Musica Jazz.
In questo nuovo “That’s All Folks”, quinto lavoro in 12 anni di attività della formazione Gramelot,
sono diverse le novità di rilievo rispetto alla formazione storica costituita dal chitarrista a metà
degli anni ’90 (in cui hanno militato personaggi come Paolo Fresu, Gianni Coscia, Salvatore Maiore e Fausto Beccalossi, oltre che ospiti come Don Byron e Maria Pia De Vito), dando nuova linfa ad un progetto unanimemente riconosciuto come una delle realtà più interessanti e longeve del panorama jazzistico italiano.
Risulta ora davvero intrigante ed azzeccatissimo l’inserimento di nuovi strumentisti e nuove sonorità all’interno della tavolozza di Guiducci,
musicista da sempre legato a sonorità acustiche, da sempre al confine fra jazz e folk: in un line up in cui spiccano le sonorità popolari della
fisarmonica, della chitarra classica, del clarinetto basso, emergono ora nuove voci ad arricchire ed integrare l’impasto sonoro ideato dal
chitarrista. Per la precisione, sorprende il nuovo sound con il pianoforte acustico di Oscar del Barba; ma appare anche originalissimo
il contributo del talentuoso percussionista sardo Andrea Ruggeri.
Ad amalgamare l’impasto, brilla la nuova sonorità della chitarra a 12 corde del leader, su cui veleggiano le perle distillate dai solisti, a
partire dall’ ospite californiano Ralph Alessi alla tromba per arrivare , dulcis in fundo, alle ance di Achille Succi, pilastro dei gruppi di Vinicio Capossela.
In attesa delle date del tour di marzo 2012, a cui parteciperà anche il musicista statunitense, il Gramelot presenta in anteprima assoluta il nuovo lavoro That’s All Folks .

prenotazioni: 079/262556 – 320/8111019

NICK HARPER live @ BIRDLAND JAZZ CLUB SASSARI sab 03 marzo ore 21.00

NICK HARPER

L’ultimo grande genio del rock d’autore, alla stessa stregua di Tim e Jeff Buckley e del compianto John Martyn. Autore sopraffino, cantante straordinario e chitarrista originalissimo, ha come marchio di fabbrica una serie di influenze che vanno dal rock’n'roll al folk, alla musica d’improvvisazione e persino al punk, tutte mescolate con sapienza e affiancate da una presenza scenica fuori dal comune e una tagliente ironia.

“Uno dei fenomeni musicali del nostro tempo” (The Herald)

“Uno dei migliori chitarristi, cantanti e autori della sua generazione, molto più che ‘l’equivalente inglese di Jeff Buckley’” (Mojo)

“Dal vivo è semplicemente impressionante” (Rolling Stone)

“Il Bob Dylan dell’ I-Pod generation” (The Guitarist)

“Una forza della natura, irresistibile e inarrestabile (Southern Reporter)

“Uno dei migliori chitarristi, cantanti e autori della sua generazione, molto più che ‘l’equivalente inglese di Jeff Buckley’” (Mojo)

“Zappa ne sarebbe stato impressionato:ha tutto per raggiungere un successo planetario” (The Guardian)

“Un talento colossale, l’epica del rock unita alla magia del folk, tenere melodie e canzoni aggressive riguardanti politica e temi sociali, il tutto condito da impressionante perizia tecnica e eccellente sense of humour(…). un caleidoscopio di emozioni.”(The Herald)

NICK HARPER

Figlio del leggendario cantautore britannico Roy Harper, Nick è nato a Londra e cresciuto nel Wiltshire. Se considerate che suona la chitarra da quando aveva dieci anni, circondato da gente come Keith Moon, Jimmy Page, Robert Plant e Dave Gilmour, non vi sorprenderà che il suo debutto in sala di registrazione sia avvenuto nel 1985 nel disco del padre Whatever Happened to Jugula?
Il talento di Nick e la sua energia hanno saputo affascinare i fan di Roy, e così è stato inevitabile per lui cominciare ad andare in tour e registrare per suo conto. All’EP del 1994 Light at the End of the Kennel fa subito seguito il possente debutto del 1995 con l’album Seed, per cui The Independent lo descriverà come “enormemente dotato”.
Nel 1996 Nick incontra il frontman e compositore degli Squeeze, Glenn Tilbrook, che ne resterà talmente impressionato da offrirgli di aprire per la sua band e di firmare per la sua etichetta discografica Quixotic Records. Dopo i tour nel Regno Unito, Stati Uniti e Giappone, Nick pubblica nel 1998 l’album Smithereens, prodotto dallo stesso Tilbrook, presentato con un tour di 40 date in solo, tra cui new York e il Glastonbury Festival, a conferma delle grandi qualità del giovane Harper. Ne parla così il magazine Mojo “Se immaginaziione, energia e talento a pacchi fossero gli unici elementi a determinare una carriera nel pop piena di successo, ben pochi potrebbero contestare all’uomo degli Squeeze Glenn Tilbrook di aver trovato un vincente in Nick Harper… Roba buona!”. È ancora con Tilbrook nel 2000 per l’applaudito Harperspace, altro disco che conferma la sua posizione di prima linea nella nuova generazione dell’acustica britannica. “Nick Harper ha una qualità che lo eleva al di sopra di molti altri che abbiate mai avuto l’occasione di incontrare… The Verse Time Forgot dal nuovo album ‘Harperspace’ è tanto vicina alla canzone perfetta quanto voi sarete compiaciuti di ascoltarla.” (Edinburgh Evening News)
Parlare di Nick come di un superlativo cantante e compositore potrebbe mettere in ombra le sue doti chitarristiche, e parlare di lui come grande chitarrista potrebbe dare minor luce alle sue canzoni appassionate e alla voce unica e piena di pathos. Per non parlare poi della grande carica dei suoi live shows, che sanno spaziare dalla personale introspezione alla pungente satira politica, con un fascino caustico di cui Groucho Marx sarebbe orgoglioso. Spesso passa dalle sue composizioni alle amate cover in cui riveste alla sua maniera pezzi di Presley, Zappa, Jeff Buckley, Led Zeppelin, Monty Python e Public Enemy (sì, alla chitarra acustica). Ha anche l’allarmante abilità di spezzare le corde della chitarra con la sola forza della volontà… per poi cambiarle senza perdere una battuta. Per più di un decennio, ha incantato pubblico e recensori col suo inebriante mix di virtuosità, fascino giovanile, abilità nello stare sul palco e trasparente spacconeria. Doti riconosciutegli nel 2003 col premio Herald Fringe Angel per l’eccellenza nella musica dal vivo durante quell’edizione del festival di Edinburgo. Secondo il Times “Harper ha in sé talmente tanta musicalità che questa si espande ovunque si trovi a esibirsi.”
Dopo sei dischi di studio, un doppio CD dal vivo e due 2 EP (tra cui Instrumental, impressionante esposizione delle sue capacità chitarristiche), l’opera di Nick è tuttora fresca e vitale come lo era nella prima incisione del 1994. Il recente album di studio, Miracles For Beginners, è un ritorno a un più essenziale stile acustico, dalla favola folk dell’incontro di re Enrico Ottavo e Francesco Primo del 1520 in The Field Of The Cloth Of Gold al peana a tinte latine per il presidente boliviano Evo Morales in Evo. Ma, come nel personalissimo “family album” del 2004 Blood Songs, ha ancora tempo per cantare delle cose più importanti del suo mondo: famiglia, amici, amore, vita.
Tra un disco e l’altro, Nick è in tournée. Nei primi otto mesi del 2005, da solo ha attraversato il Regno Unito dal Devon all’estremo Nord della Scozia, con due date in Olanda e applauditissimi concerti a Glastonbury, Beautiful Days (con la sua band Sleeper Cell), Oysterband’s Big Session e altri festival, tra cui due esibizioni di beneficenza per le vittime dello tsunami in Tailandia.
Plan 9 from Harperspace è il tour della primavera 2007 per promuovere il nuovo DVD ‘Love Is Music’ – un film in stile ‘rockumentario’ con una selezione delle canzoni più amate.
Sempre in primavera esce il primo singolo scaricabile su iTunes. Tratto dal nuovo CD ‘Miracles For Beginners’, Blue Sky Thinking giunge rapidamente al primo posto nei download di iTunes. L’intero ricavato dalla vendita del singolo viene donato alla Love Hope Strength Foundation. Il 21 ottobre dello stesso anno, Nick è in Nepal dove batte il record mondiale per il più elevato concerto della terra al Kala Pattar, il Campo Base sull’Everest, mentre dà il proprio contributo nella raccolta di più di 200mila sterline per la lotta contro il cancro, e prima di suonare nella Love Hope Strength davanti a 20mila persone a Kathmandu.
Nel 2010 esce The Last Guitar, in cui Nick mostra di essere un “rocker con un cuore”. C’è il ‘poliziesco’ sulla corsa per fermare l’assassinio della musica in ‘Pop Fiction’ e non possono mancare i brani ispirati dai viaggi di Nick in Himalaya e oltre con la Love Hope Strength Foundation. Continua la tradizione di famiglia, e dopo Roy è Nick è la volta della figlia di quest’ultimo, Lily, che debutta in ‘Silly Daddy’.

Discografia

LIGHT AT THE END OF THE KENNEL, 1994
SEED, 1995
SMITHEREENS, 1998
INSTRUMENTAL, 1999
HARPERSPACE, 2000
DOUBLE LIFE, 2002 (live)
BLOOD SONGS 2004
TREASURE ISLAND, 2005
MIRACLE FOR BEGINNERS, 2007
THE LAST GUITAR, 2010

DVD
LOVE IS MUSIC, 2007

MAD DOGS L’EVENTO LIVE DELL’ANNO !!!!! Venerdì 13 – Sabato14 gennaio – ore 21.00

“LIVE AT BIRDLAND 2012” 

 MAD DOGS

Dave SUMNER – GUITAR/VOX  - Derek WILSON – DRUMS

George SIMS – GUITAR/VOXMichael BRILL – BASS/VOX

Special Guest Marco  QUAGLIOZZI – KEYBOARDS/VOX

GRUPPO FORMATO A ROMA , PIU’ DI 20 ANNI FA, DA  4 MUSICISTI BRITANNICI MOLTO IMPEGNATI NEI STUDI DI REGISTRAZIONE COME “SESSION MEN”,

E CHE AVEVANO VOGLIA DI SUONARE DI NUOVO DEL BUON ROCK , LA MUSICA CON QUALE SONO CRESCIUTI.

OGNUNO DI LORO VANTA COLLABORAZIONI CON ARTISTI DI ALTISSIMO LIVELLO, SIA ITALIANI CHE STRANIERI.

PER ESEMPIO:- (in ordine alfabetico)

BRAIDO, BRITTI, CIOTTI, COCIANTE, DALLA, DE GREGORI, EMERSON, LOUISIANA RED, RETTORE, VENDITTI, ZUCCHERO, E TANTISSIMI ALTRI.

IL LORO REPERTORIO PRESENTA CLASSICI DEL ROCK INGLESE ED AMERICANO DAL LONTANO 1956 IN POI, E INCLUDE PEZZI DI CLAPTON,

THE KINKS, CRIS REA, EDDY COCHRAN, Z.Z.TOP, CHUCK BERRY, JERRY LEE LEWIS, CHUCK BERRY etc. etc.

INSOMMA, UNA VERA CARRELLATA DI MUSICA ROCK, SUONATO RIGOROSAMENTE DAL VIVO!!!

PRENOTAZIONI AL 320/8111019 – 079/262556 – birdlandss@tiscali.it

VENERDI’ 16 DICEMBRE ORE 21.00 “Sound Suggestions”

Pasquale Mirra              Vibrafono

Silvia Bolognesi             Contrabbasso

Marcello Peghin            Chitarre live electronics

Antonio Baldinu             Batteria

La formazione si muoverà su vari versanti musicali: quello improvvisativo, dove la componente di empatia e suggestione sarà elevata, in un caleidoscopio di suoni e colori; quello compositivo, con l’esecuzione di brani originali; quello interpretativo, standards rivisitati. Insomma le sorprese non mancheranno….da non perdere.

SABATO 10 dicembre from usa JONO MANSON ore 21.00

Jono Manson è un “roots-rocker” americano di lungo corso ; ha sempre mescolato rock, blues, soul e country come solo in pochi hanno saputo fare.

Manson è a suo agio sia in situazioni elettriche, che come performer acustico, e anche in questa veste i suoi shows sono estremamente dinamici e potenti, tanto da valergli il titolo di “best one-man-rock-band”. Caratteristica principale la voce assolutamente “black”, potente e incisiva. E’ considerato il padrino della scena rock newyorkese degli anni ’80, quella scena che ha espresso talenti come Spin Doctors, Blues Travelers, Joan Osborne, Popa Chubby e altri. Nei primi anni ’90 ha spostato la sua base nel New Mexico e da un paio d’anni compie regolari tournèe in Italia. Ha composto la colonna sonora del film di Kevin Costner “The Postman”

Anche nel nostro paese Manson è da anni un’artista “cult”. La Rivista “Musica” di Repubblica ha eletto “Under the Stone” del 2002, come uno dei migliori dischi dell’anno.

Presenta il nuovo CD “Summertime”, ultimo capitolo di una corposa discografia.

Hanno scritto di lui…

“Jono Manson e la sua band servono uno speziato piatto a base di blues e rock, dove una voce vibrante, una chitarra che propone affilatissimi riff, e una ritmica solida danno vita ad un suono accattivante come pochi”.  BILLBOARD

“Jono Manson è un figli dell’America di cui esssere orgogliosi: una voce e un sound non riscontarbili da nessuna altra parte”  ROCKPILE MAGAZINE

“Un incredibile alchimia di blues, roots e country; si capisce perché molti musicisti ne abbiano subito l’influenza negli anni”  THE ADVOCATE

“Vero animatore della scena newyorkese, un “local hero”, che ha influenzato un intera generazione di musicisti”  NEW YORK TIMES

“Se non fosse stato per JM, Spin Doctors, Joan Osborne, Blues Traveler e tutta la scena newyorkese del periodo non sarebbe mai nata; E’ stato il primo a mostrare come si tramuta il distratto pubblico di un locale in una platea infuocata.  HIGH TIMES MAGAZINE

“Un rocker intriso di Soul e di Blues, un esempio per molti musicisti, un grande artista” MUSICA!, Repubblica (ITA)

“Una gran voce, profonda e matura, una Gibson acustica a tracolla, Manson può ricordare John Hiatt nel modo di cantare, e i Rolling Stones nell’uso delle chitarre”.BUSCADERO(ITA)

“Tutte le nuove rock-band dovrebbero imparare da Jono, niente fronzoli, suonare, suonare, suonare… chitarra in spalla, tanta passione; basta questo per andare avanti…OUT OF TIME

sabato 5 novembre ore 21 Furio Di Castri contrabbasso Giovanni Agostino Frassetto piano

FURIO DI CASTRI  è uno dei più grandi contrabbassisti jazz della scena contemporanea. La sua attività di sideman lo ha visto accanto ad alcuni tra i maggiori musicisti dell’attuale panorama jazzistico: Joe Lovano, Charles Lloyd, Steve Lacy, John Surman, Dave Liebman, Michael Brecker, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Gordon Beck, Franco d’Andrea, John Taylor, John Abercrombie, Paul Motian, Joe La Barbera, Bruce Ditmas etc. Ha al suo attivo 15 CD come leader e più di 60 come sideman. Ha collaborato stabilmente con Michel Petrucciani, Richard Galliano, Paolo Fresu, Chet Baker, Joe Henderson, Enrico Rava, Paul Bley e numerosi altri. E’ titolare della cattedra di Jazz presso il Conservatorio di Torino e dal 1990 insegna ai  Corsi di Specializzazione Professionale di Siena Jazz. Ha tenuto stages e laboratori al Newpark Music Centre (Dublino), al Royal Conservatory (Den Haag), al Dams (Bologna) e in vari Conservatori italiani.

GIOVANNI AGOSTINO FRASSETTO pianista, flautista e arrangiatore, è diplomato in Flauto e in Jazz e si è perfezionato con Gunther Schuller, Bill Russo, Franco D’Andrea e Alfredo Rodriguez. Dal 1989 è direttore dell’Orchestra Jazz della Sardegna e ha al suo attivo collaborazioni con Billy Cobham, Art Ensemble of Chicago, Gunther Sculler, Bill Russo, Cameron Brown, Steve Grossman, Franco Cerri, Paolo Fresu, Curtis Lundy, Tom Harrell, Bob Mintzer, Steve Swallow e Carla Bley. E’ titolare della cattedra di Jazz presso il Conservatorio di Sassari. La prima collaborazione tra i due musicisti risale a parecchi anni fa, col Wooden Quartet (Salis, Frassetto, Soddu, Di Castri) successivamente hanno suonato insieme al Festival April Jazz 2005 ad Alghero e in altre occasioni.

Due musicisti (e amici) che si ri-incontrano  per suonare insieme brani originali e classici del Jazz rielaborati.